Il borsino del tartufo la mappa del tartufo

Progetti

Concorso di idee relativo al packaging del tartufo bianco pregiato

Premessa
Il Centro Studi in collaborazione con la Regione Piemonte e Torino World Design Capital ha gestito un progetto per lo svolgimento di un concorso internazionale di idee “Packaging per il tartufo Bianco pregiato, Tuber magnatum Pico” .

Scopo del concorso era riuscire ad individuare una confezione che rispondesse a canoni estetici , ma anche pratici d questo prodotto estremamente particolare che richiede la massima cura nel trasporto e la conservazione.

Il presupposto fondamentale per la scelta di intraprendere questo percorso è stata la costatazione della totale assenza di un confezione adeguata alla preziosità del prodotto che non fosse essa stessa preziosa (e quindi con alti costi di realizzazione), ma utilizzabile come confezione ufficiale nelle numerose fiere nazionali e regionali del sud Piemonte.

Sviluppo
La fase preliminare di questo progetto è stata basata sul lavoro di concertazione dei tre enti promotori l'iniziativa.
La scelta di inserire il concorso nelle iniziative riguardanti Torino World Design Capital è stata supportata da incontri con gli organizzatori volti alla strutturazione del concorso , alla stesura del bando e la divulgazione dello stesso.

Il bando è stato redatto dai tecnici della Regione Piemonte e del Centro Nazionale Studi Tartufo e supervisionato dagli esperti di TWC, ad esso è stata allegata una scheda tecnica concernente il prodotto Tartufo per consentire ai partecipanti al concorso di avere una più precisa possibile idea della particolarissima categoria merceologica alla quale si riferiva il concorso, inoltre il Centro Studi Tartufo ha fornito informazioni e chiarimenti relativamente ad eventuali dubbi sul bando o la scheda tecnica.

Nel proporre un concorso di idee su un prodotto speciale come il tartufo è stato necessario mettere alcuni paletti che tenessero in debita considerazione le caratteristiche intrinseche di quello che biologicamente è un fingo ipogeo.

Spesso inoltre la lunga storia del tartufo si confonde con miti e credenze che poco hanno a che fare con il corretto modo di conservarlo e trasportarlo.
Per tutte queste ragioni il bando indicava come prioritarie le necessità di economicità del packaging, la facilità di stoccaggio e la capacità di mantenere un ambiente adatto alla conservazione del prezioso prodotto.

La conferenza stampa di presentazione del bando è stata svolta in data 4 giugno 2008 a Torino in una sala messa a disposizione dalla Regione Piemonte.
In quell'occasione sono stati invitati giornalisti appartenenti alla stampa enogastronomica, ma anche specializzata in design e architettura.

La giuria
La giuria che ha provveduto alla valutazione dei lavori presentati era così composta , 2 membri indicati dalla Regione Piemonte : Vito Debrando, presidente (dirigente opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste)
Tiziana Bernengo (commissione assegnazione marchi d'eccellenza artigiana)
1 membro indicato dal Comitato Scientifico di Torino 2008 World Design Capital: Ruben Abbattista (responsabile relazioni esterne TWDC).
2 membri indicati dal Centro Nazionale Studi Tartufo
Isabella Gianicolo (tecnico del Centro Studi Tartufo) e Silvio Saffirio (Pubblicitario)

La giuria, previa esclusione dei progetti no conformi alle richieste del bando, ha valutato le proposte ammesse in base ai criteri di seguito specificati:
- Aderenza alle richieste espresse dal bando
- Efficacia del design
- Originalità e innovazione
- Innovazione nell'uso dei materiali
- Criteri economici, gestionali e funzionali
- Eco-sostenibilità

Per queste ragioni sono stati valutati 30 progetti su 32 pervenuti. La numerazione degli elaborati è stata mantenuta comunque da 1 a 32, secondo l'ordine di presentazione.

Risultati
Nell'immaginario dei designers concorrenti per l'adozione del contenitore ideale per il tartufo bianco d'Alba, il materiale da utilizzare doveva sicuramente essere commisurato al valore del contenuto. Infatti, sono pervenuti i prototipi più svariati, realizzati in plexiglass, cristallo, legno o terracotta.

il primo premio però è andato ad una “scatola” in cartone riciclabile, facilmente riproducibile in alti numeri, con la possibilità di stampare sull'esterno le caratteristiche del tartufo, il nome del venditore, le indicazioni per la conservazione, ecc., presentata dagli architetti sardi Jari Franceschetto e Nicola De Pellegrini.
La Strategia del Progetto ha voluto ribadire la preziosità del tartufo, prodotto unico per geometria aroma e qualità

E' stato scelto un materiale naturale ecologico, vivo, riciclato e riciclabile.
Un packaging di design e comunicazione dedicato, rispettoso della natura e del prodotto, facile da realizzare economico e in linea con i circuiti della distribuzione internazionale.
Sono state inoltre assegnate due menzioni di merito:
Susanna Vallebona una designer specializzata in grafica e marchi che ha concepito un packaging modulare con utilizzo di componenti che accrescono il valore del progetto stesso e lo trasformano da semplice confezione ad articolo per la casa.
Maurizio Agostinetto , grafico e scenografo il quale ha ricercato nella tradizione piemontese una soluzione di packaging.

Sabato 11 ottobre, alle ore 11, nell'ambito della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, sono stati consegnati ai vincitori gli 8.000 euro messi in palio.

Tutti gli elaborati in concorso sono stati esposti nel palazzo Giacomo Morra, dal 4 al 26 ottobre, nel corso di una interessantissima mostra allestita in modo da far “fluttuare” i contenitori all'interno di uno spazio molto suggestivo e raffinato, allestito da Marco Poncellini.

La suddetta mostra è stata inoltre esposta a Roma, Montechiaro D'Asti, San Sebastiano Curone e Murisengo.
E' stato redatto inoltre un bellissimo catalogo della mostra.

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